Rompi gli schemi e vivi senza confini

Cosa succede quando le cose che pensiamo di volere logicamente non si realizzano? Perché l’immagine che ci creiamo nella mente non si materializza e non la viviamo davvero? Perché sentiamo resistenza, pesantezza, e ci sforziamo di spingere e tirare le cose con forza? È possibile che ciò che pensiamo di volere razionalmente non corrisponda a ciò che desideriamo veramente, con il cuore? E se questi desideri non fossero nostri, ma fossero proiezioni della società, dei genitori, o di influenze esterne che abbiamo interiorizzato fin da piccoli, combattendo e negando la nostra natura più autentica?

È necessario rivedere la nostra onestà verso noi stessi, che ci darà risposte che potrebbero spaventarci inizialmente, perché ci porteranno a uscire dagli schemi della società e dagli stereotipi. Potremmo scoprire di essere così “fuori dagli schemi” da non permetterci nemmeno di pensare o sentire certe cose. Ed è allora che dobbiamo chiederci sinceramente: cosa vuoi davvero? Continuare a vivere secondo gli stereotipi ed essere come tutti gli altri, o difendere la tua individualità e fare ciò che ti rende felice, ti ispira e ti fa stare bene con te stesso, godendoti la vita?

Un’altra ragione potrebbe essere un blocco derivato da un’esperienza passata, che ti impedisce di permetterti qualcosa a cui hai appiccicato un’etichetta negativa o che hai deciso non sia per te. Ma qui la cosa interessante è che sei tu a decidere se continuare a vietarti qualcosa o permettertelo. Non devi aspettare il permesso del mondo esterno, dei genitori, della società, degli amici o della famiglia. Sei tu a decidere cosa ti permetti e cosa no, dove sono i tuoi limiti e se vuoi superarli o espanderli. O addirittura se vuoi avere dei limiti. Rifletti: la libertà ha davvero dei confini? (Ricorda che i confini li definisci tu, costantemente, e che puoi decidere se esistono o meno).

Espanderai i tuoi limiti solo nella misura in cui senti e permetti. Gradualmente, osservando come reagisce il tuo corpo e l’ambiente circostante, imparerai a sentire e seguire il flusso. Questo significa che a volte dovrai rallentare, altre accelerare, altre ancora saltare o fermarti. Non c’è giusto o sbagliato: l’importante è rimanere flessibili e, allo stesso tempo, decisi nella direzione che hai scelto.

Per sentire davvero, fermati. Non ci sono scuse: “non posso” o “non ho tempo”. Ricorda da che parte dello specchio stai. Non sei tu a seguire lo specchio, ma è lo specchio a seguire te. Tu dai l’impulso, e poi vivi l’esperienza mentre continui a dare nuovi impulsi. La cosa bella è che puoi “controllare” consapevolmente quali impulsi inviare e con quale purezza. Se invece è il contrario, se non hai tempo, opportunità o altre scuse, significa che ti sei addormentato di nuovo, lasciando che le circostanze esterne scelgano per te. La buona notizia è che, se vuoi, puoi svegliarti. Di nuovo. E con un po’ di pratica, puoi evitare di addormentarti così profondamente e a lungo. Se ti piace, puoi decidere di rimanere sveglio. La scelta è tua.

Quindi, se qualcosa non ti appartiene, non risuona con la tua essenza, non c’è bisogno di forzarti. Sii chiaro e deciso: non lo vuoi, rifiutalo e scegli qualcos’altro, senza giustificarti né con te stesso né con gli altri. Semplicemente scegli qualcos’altro, e questo è sufficiente. Ascolta cosa desideri, sentilo prima come uno stato interiore, e si rifletterà immediatamente nel tuo corpo. Noterai come cambieranno il respiro e la postura.

Il corpo è uno strumento meraviglioso che riflette con precisione dove abbiamo un “problema” rispetto alla direzione che abbiamo intrapreso. I filtri che abbiamo accettato come nostri, ma che bloccano il flusso, si riflettono direttamente sul nostro corpo, che è un grande specchio del nostro inconscio. Poiché siamo sempre connessi con l’inconscio, possiamo comunicare con esso, fargli domande sullo stato del nostro corpo, sull’ambiente circostante, sui nostri desideri e su tutto ciò che ci interessa. L’inconscio ha la funzione di darci sempre risposte, soluzioni e di trasformare tutto, se glielo permettiamo e ci fidiamo di lui. Quanto qualcosa può cambiare dipende da quanto siamo disposti ad accettare il cambiamento. E non pensare che sarà sempre difficile, perché in questo senso l’inconscio confermerà la difficoltà che hai scelto. Se invece permetti alle cose di accadere, lasciando libera l’energia, facendole spazio e dando loro tempo per manifestarsi nel modo migliore, senza imporre barriere con l’ego, e allo stesso tempo rallentando, è possibile attraversare le cose “impossibili” come per magia.

Non ci sono regole: siamo noi a definirle e sceglierle. Ed è meraviglioso poter scegliere quale gioco giocare e con chi. Ognuno di noi ha questo diritto.

Conosci te stesso. Cosa vuoi e cosa no. Quanto ti piace essere te stesso ed esprimere la tua individualità, vivendo una parte di tutto ciò che esiste? Quanto ti interessa scoprire le tue capacità? Quanto ti interessa sentire l’energia che sei e creare?